Auguri di Buon Natale!
lunedì 23 dicembre 2013
sabato 30 novembre 2013
Secondo Open Day: Benevento, 4 dicembre 2013

Pubblico la locandina del secondo Open Day organizzato in collaborazione con la Farmacia Conte di Benevento.
Dopo l'evento dello scorso 6 novembre abbiamo deciso, infatti, di ripetere la giornata dedicata alla nutrizione e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.
L'appuntamento quindi è per il 4 dicembre prossimo!
Per informazioni e prenotazioni:
FARMACIA CONTE MARTA
Via Croce Rossa, 25 - Benevento
0824 351287
domenica 17 novembre 2013
Giornata Mondiale del Diabete 2013: i dati ufficiali
In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, l’International Diabetes Federation (IDF) ha reso pubblici i dati del rapporto IDF Diabetes Atlas 2013.
Secondo il rapporto nel 2035 saranno 592 milioni i casi di diabete nel mondo e 471 milioni quelli di insufficiente tolleranza al glucosio (IGT, Impaired Glucose Tolerance).
L'IGT rappresenta lo stato di pre-diabete che espone comunque a maggiore rischio cardiovascolare, soprattutto per quanto riguarda la cardiopatia ischemica.
Secondo IDF Diabetes Atlas, nel 2013 questo numero è di poco inferiore a 700 milioni: 382 milioni le persone con diabete e 316 milioni con pre-diabete.
In Italia ogni anno la mortalità per diabete riguarda circa 27.000 persone fra i 20 e i 79 anni.
Il diabete riduce l’aspettativa di vita di 5-10 anni. E', inoltre, responsabile di complicanze serie ed invalidanti: ogni 7 minuti una persona con diabete ha un attacco cardiaco, ogni 26 minuti una va in insufficienza renale, ogni 30 minuti una ha un ictus, ogni 1,5 ore una subisce un’amputazione, ogni 3 ore una entra in dialisi.
Un dato davvero allarmante insomma per quella che oggi viene considerata una vera e propria pandemia.
Nel nostro piccolo lo scorso 14 novembre abbiamo offerto la misurazione gratuita della glicemia e informato i pazienti sui rischi e le complicanze legate al diabete.
Molti sono stati i pazienti (anche piccolissimi) che hanno partecipato all'iniziativa e che hanno seguito con interesse i consigli nutrizionali forniti ad hoc per la campagna di prevenzione.
Molti sono stati i pazienti (anche piccolissimi) che hanno partecipato all'iniziativa e che hanno seguito con interesse i consigli nutrizionali forniti ad hoc per la campagna di prevenzione.
sabato 9 novembre 2013
14 novembre: Giornata Mondiale del Diabete

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete rendo pubblica la locandina dell'evento organizzato in collaborazione con la Farmacia Conte di Benevento.
mercoledì 30 ottobre 2013
6 Novembre 2013: Open Day "nutrizione e prevenzione"
Il prossimo 6 Novembre sarò a Benevento per una giornata dedicata alla nutrizione e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.
L'evento, organizzato in collaborazione con la Farmacia Conte, è interamente gratuito e aperto a tutti.
Per informazioni e prenotazioni:
FARMACIA CONTE MARTA
Via Croce Rossa, 25 - Benevento
0824 351287
giovedì 10 ottobre 2013
News

Dal prossimo lunedì il nuovo Studio di Alimentazione e Nutrizione Umana sarà al Civitillo Osteopathic Center di Piedimonte Matese.
Per informazioni e contatti vi rimando alla pagina dedicata.
giovedì 19 settembre 2013
Nutrizione e nuoto agonistico: ci siamo!
La scorsa settimana, nell'ambito
della collaborazione con la SSD AQUA, mi è stato proposto di seguire, insieme
ai preparatori atletici, il gruppo di ragazzi che praticano nuoto agonistico. Dopo diversi incontri tra me, la Società ed i preparatori per definire la linea comune da seguire, ieri sera c'è stato il primo incontro con le famiglie degli atleti.
Durante il mio intervento ho illustrato
le correlazioni tra una corretta alimentazione e il nuoto praticato a livello
agonistico. Essendo uno degli sport più dispendiosi dal punto di vista
energetico (una donna di 50 kg brucia circa 500 kcal per un'ora di stile
libero) i ragazzi che praticano l'attività agonistica devono necessariamente
seguire una corretta alimentazione per avere buoni risultati sia durante gli
allenamenti quotidiani sia durante le gare.
Per questo motivo gli incontri
successivi prevederanno uno screening iniziale per valutare i parametri
antropometrici, la composizione corporea e le abitudini alimentari di ogni
ragazzo. Dopo le opportune correzioni nutrizionali, i dati ottenuti saranno
monitorati nei mesi successivi per valutare i progressi di ogni singolo atleta.
mercoledì 4 settembre 2013
L'estate sta finendo, o forse è già finita!
"Settembre è il mese dei frutti maturati in estate e
dei nuovi abbonamenti in palestra!".
Lo scrivevo qualche giorno fa in un Tweet, ma, se per alcuni
può sembrare una cosa banale, per molti è davvero così. A settembre, infatti,
si fanno i conti con i kili di troppo e la prima cosa che molte persone fanno è
quella di "rispolverare" qualche vecchia dieta e ridurre
drasticamente l'apporto calorico.
Invece la prima cosa da fare è "risvegliare" il
metabolismo. Importante, quindi, è riprendere una regolare attività fisica
iniziando magari da una passeggiata a passo sostenuto di primo mattino per poi
riprendere gradualmente l'attività in palestra.
Chiaramente la sola attività fisica non è sufficiente, ma è
importante andare a correggere quelle abitudini alimentari sbagliate tipiche dell'estate
o meglio delle vacanze.
Riprendiamo quindi a fare colazione correttamente senza
abusare di merendine (ricche di grassi) e preferendo una buona tazza di latte,
accompagnata da fette biscottate e marmellata.
Dimentichiamo i pranzi molto elaborati. A pranzo preferiamo
della pasta condita in modo semplice (con pomodorini freschi o delle verdure di
stagione), con un contorno e della frutta.
Importante inoltre è non saltare lo spuntino pomeridiano.
Preferiamo della buona frutta (una pesca ad esempio), accompagnata magari da
uno yogurt.
La cena, infine, deve essere leggera. Preferiamo della carne
o del pesce conditi con spezie ed aromi (e quindi cucinati in modo semplice)
alle pizzette consumate di fretta in rosticceria. Una buona insalata e della
frutta possono essere l'ideale per concludere la cena.
Durante la giornata è importante bere una sufficiente
quantità d'acqua. Lasciamo da parte, quindi, gli aperitivi, le bevande
zuccherate e gli alcolici.
Il mio invito è quello di riprendere un corretto
stile di vita: corretta alimentazione e attività fisica costante sono il giusto
binomio per ritornare a stare bene con il proprio corpo.
Sebastiano Del Vecchio
Sebastiano Del Vecchio
martedì 9 luglio 2013
Cena al ristorante: le regole per una buona igiene alimentare.
Dopo
la cena al ristorante o in pizzeria il mal di pancia notturno è uno
degli incidenti che si ripete più di frequente durante l’estate
soprattutto quando fa troppo caldo e si mangia più spesso fuori casa,
magari in compagnia di amici.
Accade
spesso che il malore coinvolge più persone del gruppo. In questi casi
conviene fare una segnalazione presso il Dipartimento di Prevenzione
dell’ASL. Questo in teoria dovrebbe immediatamente verificare le
modalità di conservazione del cibo e il rispetto delle regole di igiene
nella cucina del locale.
Inutile
dire che il più delle volte nessuno fa la comunicazione e per questo
motivo i dati sulle tossinfezioni alimentari sono sottostimati, sempre!
Il più delle volte le cause più frequenti sono l’ingestione di cibi conservati male.
Per
chi va in un ristorante per trascorrere una semplice serata tra amici,
difficilmente si rende conto delle lacune ma una particolare
attenzione a certi particolari permette di evitare qualche spiacevole
incidente.
Ad
esempio gli antipasti. Gli antipasti di mare, il carpaccio di carne, i
cibi a base di maionese o uova con ripieni, sono molto delicati.
La
conservazione in banchi refrigerati male, o la permanenza per qualche
ora a temperatura ambiente permettono lo sviluppo di una quantità di
microrganismi capaci di provocare disturbi intestinali.
Per
questo conviene verificare se il termometro indichi una temperatura
inferiore ai +4°C. Se gli antipasti non sono in frigorifero è meglio
ordinare solo salumi o passare subito ai primi.
Lo stesso discorso vale per i dolci a base di crema che fuori dal frigorifero resistono molto poco.
Invece il
bancone frigorifero dei bar-tavola calda deve essere suddiviso in modo
da differenziare bene i cibi cotti da quelli crudi.
Il comparto
destinato a yogurt, piatti di gastronomia pronta, prodotti deperibili
farciti con creme o preparati a base di uova va tenuto a +4 °C.
Il secondo comparto (temperatura tra + 4 e +6°C) è destinato ai salumi e ai formaggi utilizzati per imbottire i panini.
Per
i cibi cotti da servire freddi (roast beef e arrosti) la norma prevede
una temperatura inferiore ai +10 °C (gli esperti consigliano di tenere
il termometro più basso).
I
piatti a base di verdura e le insalate possono rimanere a + 10 °C,
avendo l’accortezza però di proteggere i contenitori con un film di
plastica per evitare la migrazione di batteri da un cibo all’altro.
Le
lasagne, gli arrosti o altre pietanze vanno tenute in un banco
riscaldato, in modo che al centro del cibo venga raggiunta la
temperatura di + 65°C.
Infine
le torte senza crema e la pasticceria secca possono restare a
temperatura ambiente avendo però l’accortezza di utilizzare contenitori
trasparenti con l’apertura rivolta verso l’interno per proteggere il
cibo da contaminazioni occasionali dovute a starnuti, colpi di tosse ed
evitare il contatto con mani poco pulite.
Quindi,
avendo delle piccole attenzioni possiamo evitare di trasformare
una piacevole serata tra amici in una poco piacevole nottata.
Buone vacanze a tutti.
Sebastiano Del Vecchio
https://twitter.com/sebastianodvhttps://twitter.com/
domenica 5 maggio 2013
Alghe dimagranti - Le alghe utili per dimagrire
Tra le alghe commestibili, alcune specie sono particolarmente sfruttate per la produzione di integratori alimentari dimagranti e pasti sostitutivi.
Quando si parla di alghe per dimagrire, il pensiero di molti volge allo iodio e alle specie che ne sono ricche, come il fucus; in realtà, sono diverse le sostanze di origine algale utili al controllo del peso corporeo.
Alghe dimagranti ricche di iodio
Lo iodio è un minerale essenziale per la funzionalità della tiroide, ghiandola che con i suoi ormoni può essere paragonata al termostato dell'organismo; proprio come quello che regola il riscaldamento
domestico, se la temperatura (attività metabolica) scende al di sotto
del minimo programmato, il termostato accende il bruciatore della
caldaia (la nostra tiroide) e viene bruciato più combustibile (grazie agli ormoni tiroidei);
quando invece la temperatura ritorna al di sopra del massimo previsto,
il bruciatore si arresta (la tiroide produce meno ormoni tiroidei).
L'assunzione di alghe dimagranti ricche di iodio ha quindi lo scopo di stimolare la tiroide a produrre più ormoni, aumentando il metabolismo corporeo e bruciando più calorie. Si tratta indubbiamente di un valido aiuto, specie per chi vive in aree a carenza iodica e non assume adeguate quantità di sale iodato; ciò nonostante, è fondamentale assumere queste alghe dimagranti nelle giuste dosi, senza abusarne. Un eccesso di iodio può infatti causare veri e propri danni a questa delicatissima ghiandola.
Alghe dimagranti ricche di iodio: il minerale abbonda soprattutto nelle alghe di mare (laminaria, fucus, kombu, nori, wakame, arame, kelp...), mentre è carente in quelle di acqua dolce o salmastra (alghe verdi/azzurre, come spirulina, clorella o klamath)
Dosi di assunzione: in genere, anche un solo grammo di alghe ricche di iodio può essere sufficiente per soddisfare i fabbisogni quotidiani del minerale; si consiglia di valutare direttamente sulla confezione il contenuto in iodio dell'integratore, poiché esso può variare anche sensibilmente da prodotto a prodotto: di seguito, alcuni valori indicativi: fucus (200 mcg/g), laminaria e kombu (1542 mcg / 2353 mcg per grammo), wakame (42 mcg/g), nori (16 mcg/g).
Fabbisogno di iodio quotidiano: 150 mcg per l'adulto, 200 mcg durante l'allattamento e 175 mcg in gravidanza.
Dosi di assunzione sicure: pari od inferiori a 500/600 mcg al giorno;
NOTE: i maggiori danni da eccesso di iodio si registrano nel passaggio brusco da una dieta povera ad una dieta molto ricca di questo minerale; le dosi di assunzione di alghe dimagranti ricche di iodio andrebbero quindi aumentate lentamente (e con altrettanta gradualità ridotte in caso di sospensione del trattamento). Consultare il medico. Le alghe dimagranti ricche di iodio sono controindicate in caso di ipertiroidismo.
Alghe per dimagrire ricche di selenio
Oltre
allo iodio, un altro minerale essenziale per la buona funzionalità
della tiroide è il selenio; esso abbonda soprattutto negli alimenti di origine marina e nelle frattaglie.
Le concentrazioni di selenio nelle alghe sembrano in genere superiori
in quelle di acqua dolce o salmastra (alghe verdi azzurre, come
spirulina, clorella o klamath). Spesso si ricorre a specifiche
fortificazioni dell'integratore di alghe con sali inorganici o (meglio
organici) del minerale, come la seleniometionina.
Alghe per dimagrire ad alto potere saziante
Assunte prima di un pasto, insieme ad un bicchiere di acqua, le alghe dimagranti ricche di fibre tendono a formare nello stomaco una massa gelatinosa, la quale - dilatando le pareti gastriche - favorisce una precoce insorgenza del senso di sazietà. Famosi, in tal senso, sono gli alginati, polimeri ricavati dalla parete cellulare di svariate alghe, tra cui spiccano per notorietà la laminaria (Laminaria spp.) ed il fucus (Fucus vesiculosus e Fucus serratus).
Per quanto riguarda la spirulina, l'effetto saziante potrebbe invece derivare dalla ricchezza in nutrienti, in particolare dall'elevato contenuto proteico (circa 7 grammi per porzione), che funge da stimolo sulla secrezione di ormoni della sazietà, primo fra tutti la colecistochinina.
In entrambi i casi, i prodotti a base di alghe dimagranti andrebbero quindi assunti mezzora prima dei pasti.
Altre sostanze ad effetto dimagrante
Fucoxantina: questo carotenoide, tipico delle alghe brune, sembra favorire lo smaltimento delle riserve adipose attivando una proteina disaccopiante, la termogenina, che consuma i grassi, non tanto per produrre energia,
quanto piuttosto per "smaltirne l'eccesso" sottoforma di calore.
L'assorbimento della fucoxantina, di per sé scarso, è favorito
dall'associazione ad una fonte di grassi. Le dosi normalmente
consigliate sono di 5-10 mg di fucoxantina al giorno.
Per la ricchezza di iodio, alginati e fucoxantina, le alghe più efficaci per dimagrire sembrano dunque essere quell brune (fucus, laminaria, kombu, kelp).
Fonte:my-personaltrainer.it
sabato 6 aprile 2013
domenica 3 marzo 2013
sabato 26 gennaio 2013
venerdì 7 dicembre 2012
Nutrizione e Sport
I dettagli del Progetto prossimamente su questo sito! :)
martedì 30 ottobre 2012
Consigli alimentari per lo studio
L’alimentazione durante le fasi di studio svolge sicuramente un ruolo da non sottovalutare. Il cibo, infatti, può sostenere o danneggiare l’attività intellettuale, emotiva e di volontà connessa a questa attività. Pur restando validi i principi generali di una sana alimentazione, occorre tuttavia valorizzarne alcuni aspetti che possono essere utili ad evitare errori che affaticano lo studente.
Lo studio necessita di aiuti precisi e sottili, primo tra tutti una costante produzione di glucosio (zucchero) di cui il cervello è un grande consumatore. Quando si sente dire “il cervello ha bisogno di zucchero” è vero, ma è differente il modo in cui l’organismo ricava il glucosio dai vari alimenti. Ad esempio il glucosio presente nei cereali integrali, nelle verdure e nella frutta ha un’assimilazione progressiva e costante, essendo ricavato da molecole lunghe di zuccheri che vengono smontate nella digestione. Invece quello presente nello zucchero, nei dolci o, peggio, nelle bevande industriali dolcificate provoca un’assimilazione rapida, con picchi di salita e discesa che danneggiano il livello di attenzione, oltre a creare le basi metaboliche per il diabete. Livelli oscillanti di glicemia (zucchero nel sangue) influenzano di conseguenza la nostra capacità di attenzione.
Durante lo studio, al minimo stimolo di appetito non bisogna correre a mangiare il primo cibo che capita o che ci attrae. Ricordiamo che quanto più un grasso è saturo, tanto più è carico di molecole di idrogeno e tanto più calore è necessario per liquefarlo. I grassi saturi tendono ad essere densi e solidi e richiedono calore dall’organismo, il che significa che tolgono energia ad altri distretti come il cervello. Lo zucchero, unito ai grassi saturi, rende lo studio difficile. Occorre quindi evitare patatine, focacce, panini conditi o imbottiti. Lo stesso discorso vale per le merendine, che contengono notevoli quantità di grassi (intorno al 18%). Per la merenda, se vogliamo essere tradizionali, piuttosto è consigliabile una fetta di pane integrale biologico con miele o marmellata biologica o fatta in casa con frutta biologica.
Tuttavia gli acidi grassi polinsaturi sono veri e propri alleati dell’attività del sistema nervoso. I grassi polinsaturi, a differenza dei saturi e dei monoinsaturi, non sono ricavabili dai carboidrati, e vanno di conseguenza assunti dagli alimenti. Per questo motivo vengono definiti essenziali proprio perché ne abbiamo un continuo fabbisogno giornaliero. Importanti sono i grassi polinsaturi detti Omega-6 contenuti negli oli vegetali, assimilabili in modo equilibrato dall’organismo. Sono presenti nel germe dei cereali integrali biodinamici, nella frutta secca (come noci, mandorle, nocciole), nei semi di lino, sesamo, girasole, zucca. Altri grassi essenziali polinsaturi sono gli Omega-3 contenuti in alcuni tipi di pesce, in particolare quello grasso di acque fredde come salmone, acciughe, sardine, pesce azzurro, aringhe, sgombro dell’Atlantico, merluzzo nero, ecc.
Per mantenerci in salute e per un buon funzionamento del sistema nervoso e immunitario abbiamo necessità di assumere quotidianamente acidi grassi polinsaturi Omega-3 e Omega-6.
Infine una buona abitudine per lo studio è certamente quella di fare una colazione sana ed abbondante. Per la colazione abbiamo il classico muesli biologico, da unire a latte tiepido o a yogurt non freddo. Per il pranzo e la cena preferire pasti leggeri e nutrienti. Si può iniziare con verdure crude condite che attivano la digestione degli alimenti che seguono. Il piatto base sono i cereali integrali biodinamici cotti bene, ricchi di spezie e associati a verdure. Assumerne in quantità ragionevole, per non favorire una eccessiva sonnolenza. Si può associare una volta al dì una piccola porzione di proteine come il pesce, legumi, uovo non fritto, carni non troppo grasse, formaggio come parmigiano o ricotta. Il pasto serale deve essere leggero, soprattutto per favorire il sonno. Nei giovani adulti un pasto leggero consente un breve ripasso dello studio utile per memorizzare. I cereali sono più indicati associati a zuppe di verdura. Un classico è un buon passato di verdura con fiocchi di cereali o con cereali cotti a parte. Il miglio anche in fiocchi, molto ricco di silicio, è particolarmente indicato per lo studio.
lunedì 8 ottobre 2012
Evento ECM Nutrizione 2012
L'evento 2162-45275 Ed. 1 dal titolo: CORSO TEORICO-PRATICO DI BASE PER LA VALUTAZIONE DELLO STATO NUTRIZIONALE ATTRAVERSO TECNICHE ANTROPLICOMETRICHE E IMPEDENZIOMETRICHE IN CONDIZIONI FI
è stato inserito correttamente in banca dati.
è stato inserito correttamente in banca dati.
Corso teorico-pratico di base per la valutazione dello stato nutrizionale attraverso tecniche antroplicometriche e impedenziometriche in condizioni fisiologiche e patologiche
Responsabile Scientifico del Progetto: Prof. ssa Antonia Lanni
Giornate previste per l’evento formativo: 4 giorni (27-28 Ottobre, 10-11 Novembre 2012)
Numero ore previste per l’evento formativo: 25
Numero crediti: 25; Partecipanti 40
Obiettivo formativo di interesse nazionale
Innovazione tecnologica: valutazione, miglioramento dei processi di gestione delle tecnologie biomediche e dei dispositivi medici. Technology assessment.
Giornata 1 (27 Ottobre)
Ore 8:00 - 8:30 Registrazione partecipanti
Ore 8:30 – 9:00 Presentazione del corso Prof. Antonia Lanni
Ore 9:00 – 10:30
Titolo: Valutazione dello stato nutrizionale: misure antropometriche
Docente/Sost: Marina Isidori/Margherita Lavorgna
Ore 10:30 – 10:45 Pausa Caffè
Ore 10:45-12:15
Titolo: Esercitazione pratica relativa a metodi e tecniche di misurazione antropo-plicometriche
Docente/Sost: Margherita Lavorgna/Marina Isidori
Ore 12:15 – 13:15
Titolo: Elaborazione dei dati di antropo-plicometria
Docente/Sost: Alfredo Parrella/Margherita Lavorgna
Ore 13:15 – 14:15 Pausa pranzo
Ore 14:15 -15:45
Titolo: Valutazione dello stato nutrizionale: bioimpedenziometria
Docente/Sost: Marina Isidori/Alfredo Parrella
Ore 15:45 – 17:45
Titolo: Esercitazioni pratiche relative al rilievo dei parametri BIA
Docente/Sost: Margherita Lavorgna /Alfredo Parrella
Ore 17:45 – 18:45
Titolo: Elaborazione dei dati di biompedenza
Docente/Sost: Marina Isidori/Margherita Lavorgna
Giornata 2 (28 Ottobre)
Ore 9:00-11:00
Titolo: Discussione in plenaria: interpretazione dei dati ottenuti dai due sistemi
Docente/Sost: Marina Isidori/Alfredo Parrella
Ore 11:00 – 11:15 Pausa Caffè
Ore 11:15 – 12:15
Titolo: Terapia alimentare e diagnostica di laboratorio
Docente/Sost.: Alfredo Borrelli/Alfredo Parrella
Giornata 3 (10 Novembre)
Ore 9:00 -11:00
Titolo: Metabolismo e bilancio energetico
Docente/Sost: Lanni/Senese
Ore 11:00 – 11:15 Pausa Caffè
Ore 11:15-13:00
Titolo: Regolazione endocrina del metabolismo basale
Docente/Sost: Senese/Lanni
Ore 13:00 – 14:00 Pausa pranzo
Ore 14:00 -15:45
Titolo: Obesità e diabete: alimentazione e ruolo dell’attività fisica
Docente/Sost: de Lange/Moreno
Ore 15:45 -17.15
Titolo: Iperlipidemie: alimentazione e ruolo dell’attività fisica
Docente/Sost: Moreno/de Lange
Ore 17:15 – 18.45
Titolo:Esercitazione pratica di gruppo: misura del metabolismo tramite calorimetria indiretta
Docente/Sost: Lanni /Moreno
Giornata 4 (11 Novembre)
Ore 9:00-10:30
Titolo: Discussione in plenaria: Analisi dei parametri metabolici ottenuti mediante la calorimetria indiretta
Docente/sost: Moreno/Lanni
Ore 10:30 – 10:45 Pausa Caffè
Ore 10:45 -11:45
Titolo: Obesità e infiammazione
Docente/Sost: Chieffi/Lanni
Ore 11:45 -12:45
Titolo: Somministrazione questionari per la valutazione
Docente/Sost: Marina Isidori/Antonia Lanni
Ore 12:45 – 13:15
Titolo: Chiusura dei lavori
Elenco Tutor:
Dott.ssa Emma Criscuolo
Dott.ssa Margherita Cangiano
Dott.ssa Chiara Russo
Dott.ssa Cristina Leanza
Dott. Pasquale Lasala
Dott.ssa Angela Ziello
sabato 30 giugno 2012
giovedì 12 gennaio 2012
Mangiare pesce per aumentare le capacità mentali
Le donne incinte possono migliorare le capacità mentali dei loro bambini mangiando pesce? I risultati di uno studio, pubblicati sull'American Journal of Clinical Nutrition, dimostrano che i bambini nati da donne che avevano consumato più pesce durante la gravidanza riportavano migliori risultati nei test di intelligenza verbale, delle abilità motorie sottili e del comportamento prosociale. I risultati sono frutto del progetto NUTRIMENTHE ("Effect on diet on the mental performance of children"), sostenuto nell'ambito del tema "Alimentazione, agricoltura e pesca, e biotecnologia" (KBBE) del Settimo programma quadro (7° PQ) dell'UE con un contributo di 5,9 milioni di euro.Il pesce grasso è la fonte principale degli acidi grassi omega-3 a catena lunga come l'acido decosaesaenoico (DHA), un componente strutturale chiave delle cellule e in particolare delle membrane cellulari del cervello. La Commissione europea sostiene le affermazioni secondo le quali il DHA "contribuisce al normale sviluppo cerebrale del feto e dei neonati allattati al seno e al normale sviluppo degli occhi del feto e dei neonati allattati al seno". (EFSA Journal 2011;9(4):2078)
Nello studio NUTRIMENTHE i ricercatori hanno cercato di capire come il pesce media gli effetti e la variazione genetica sulle capacità mentali. I partner del progetto si sono occupati in particolare dei polimorfismi del gruppo di geni della desaturasi degli acidi grassi (FADS) che codifica la desaturasi degli enzimi delta-5 e delta-6 coinvolta nella sintesi degli acidi grassi omega-3 e omega-6.
Usando campioni di sangue prelevati da oltre 2 000 donne alla 20ª settimana di gestazione e dal cordone ombelicale alla nascita, i ricercatori hanno esaminato gli acidi grassi omega-3 e omega-6 e la genotipizzazione di 18 polimorfismi di FADS a singolo nucleotide. Il team ha somministrato acidi grassi omega-3 e omega-6 al bambino attraverso il trasferimento placentale per mezzo del cordone ombelicale. Il modo in cui i genotipi dei FADS della madre e del bambino influenzano i livelli di questi acidi grassi non era mai stato studiato prima.
La dott.ssa Eva Lattka dell'Helmholtz Zentrum München, il Centro di ricerca tedesco di salute ambientale, e il suo team hanno scoperto che i polimorfismi del gruppo genetico dei FADS influenzano gli acidi grassi nelle donne durante la gravidanza. Secondo i ricercatori, la composizione degli acidi grassi nel sangue del cordone ombelicale ha bisogno di genotipi della madre e del bambino, pertanto i genotipi materni sono principalmente associati ai precursori degli omega-6 e i genotipi del bambino sono principalmente legati ai prodotti degli omega-6. Hanno anche scoperto che le quantità di DHA erano ugualmente associate ai genotipi della madre e del bambino.
"Il contributo del feto alla sintesi degli acidi grassi omega-6 è più grande di quanto si pensasse, i livelli di DHA dipendono sia dal metabolismo della madre che da quello del bambino," spiega la dott.ssa Lattka. "Il DHA fornito dalla madre potrebbe essere molto importante."
In uno studio precedente i ricercatori avevano scoperto che il consumo di pesce durante la gravidanza è associato al quoziente di intelligenza (QI) verbale all'età di 8 anni, ma cosa contiene il pesce per mediare tale effetto? Anche se lo studio ha determinato che il consumo di pesce è legato ai livelli materni di DHA, non sono emersi dati che dimostrino che i livelli di DHA materni sono direttamente collegati ai risultati nei bambini. Il progetto NUTRIMENTHE, che si concluderà nel 2013, cercherà di risolvere la questione.
I partner di NUTRIMENTHE hanno tenuto un simposio intitolato "Nutrition and Cognitive Function" in occasione della Conferenza europea sull'alimentazione tenutasi a Madrid alla fine di ottobre. Il consorzio NUTRIMENTHE è composto da ricercatori provenienti da Belgio, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti. (EFSA Journal 2011;9(4):2078)
Fonte: http://cordis.europa.eu/home_it.html
giovedì 5 gennaio 2012
Disturbi alimentari ed uso di droghe
Uno studio realizzato dall'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa, condotto su più di 33.000 studenti delle scuole superiori italiane, mette in evidenza come l'uso di droghe tra i ragazzi in sovrappeso è circa doppio in confronto ai coetanei normopeso.
L'uso di cocaina, eroina, stimolanti, allucinogeni e tranquillanti è infatti molto più frequente negli adolescenti con una cattiva alimentazione.
«Gli adolescenti in sovrappeso consumano circa il doppio di sostanze illegali rispetto a quelli normopeso», afferma Sabrina Molinaro, ricercatrice dell'Ifc-Cnr e coordinatrice dello studio.
«In particolare, considerando l'uso frequente (10 o più volte negli ultimi 30 giorni), per la cocaina si osserva una percentuale d'uso nei normopeso dello 0.3% e nei sovrappeso dello 0.6%; per l'eroina e per gli allucinogeni i valori sono rispettivamente 0.3% - 0.7%; per gli stimolanti, normopeso 0.4% - obesi 0.7%; per i tranquillanti, normopeso 0.6% - sovrappeso 1.2%. Se invece consideriamo globalmente gli adolescenti con un peso che si discosta dalla norma (sovrappeso e sottopeso), il maggiore consumo di stupefacenti è del 20-40%».
«In particolare, considerando l'uso frequente (10 o più volte negli ultimi 30 giorni), per la cocaina si osserva una percentuale d'uso nei normopeso dello 0.3% e nei sovrappeso dello 0.6%; per l'eroina e per gli allucinogeni i valori sono rispettivamente 0.3% - 0.7%; per gli stimolanti, normopeso 0.4% - obesi 0.7%; per i tranquillanti, normopeso 0.6% - sovrappeso 1.2%. Se invece consideriamo globalmente gli adolescenti con un peso che si discosta dalla norma (sovrappeso e sottopeso), il maggiore consumo di stupefacenti è del 20-40%».
«Per le ubriacature abbiamo rilevato una frequenza tra i normopeso del 14% e tra i sovrappeso del 17%. Per i fumatori la percentuale tra i normopeso è del 26.6% mentre tra i sovrappeso del 30.5%», prosegue Molinaro.
Secondo questo studio problemi di autostima sarebbero determinanti nella corrispondenza obesità-uso di droghe: «Ad esempio, il 25% dei sovrappeso ha problemi con gli amici contro il 21.5% dei normopeso. Mentre il 78.5% dei normopeso esce regolarmente con i coetanei, tra i sovrappeso la percentuale scende al 74%. Infine, è soddisfatto di sè il 74.5% dei normopeso e il 66 dei sovrappeso».
Secondo questo studio problemi di autostima sarebbero determinanti nella corrispondenza obesità-uso di droghe: «Ad esempio, il 25% dei sovrappeso ha problemi con gli amici contro il 21.5% dei normopeso. Mentre il 78.5% dei normopeso esce regolarmente con i coetanei, tra i sovrappeso la percentuale scende al 74%. Infine, è soddisfatto di sè il 74.5% dei normopeso e il 66 dei sovrappeso».
«L'eccesso di peso e l'uso di sostanze illecite non sono direttamente correlati in una relazione causa-effetto: entrambi, piuttosto, sono probabilmente dovuti a sottostanti fattori comuni di tipo sociale e personale. Il senso di insoddisfazione generalizzato è spesso accompagnato da comportamenti a rischio, che includono uso di droghe, farmaci per dimagrire, fumo, alcol e disturbi dell'alimentazione. È quindi necessario focalizzare l'attenzione sui fattori coinvolti nello sviluppo dell'obesità in età giovanile che, insieme all'uso di sostanze, possono contribuire al precoce manifestarsi di danni alla salute», conclude la ricercatrice dell'Ifc-Cnr.
Articolo:
F. Denoth, V. Siciliano, P. Iozzo, et al. (2011) "The Association between Overweight and Illegal Drug Consumption in Adolescents: Is There an Underlying Influence of the Sociocultural Environment?". PlosOne
Articolo:
F. Denoth, V. Siciliano, P. Iozzo, et al. (2011) "The Association between Overweight and Illegal Drug Consumption in Adolescents: Is There an Underlying Influence of the Sociocultural Environment?". PlosOne
mercoledì 4 gennaio 2012
Agorà Digitale
Dedico questo post all'Associazione Agorà Digitale di cui sono socio dall'inizio di questo anno.
Agorà Digitale è un’organizzazione no-profit di cittadini, attivisti, blogger, parlamentari, esperti di diritto delle nuove tecnologie, imprenditori.
Promuove lo sviluppo di una Rete libera e aperta e la tutela dei diritti civili di nuova generazione.
E' ancora aperta la campagna iscrizioni 2012 che ha come testimonial Dario Fò e Giulia Innocenzi.
Per maggiori info: http://www.agoradigitale.org/
Agorà Digitale è un’organizzazione no-profit di cittadini, attivisti, blogger, parlamentari, esperti di diritto delle nuove tecnologie, imprenditori.
Promuove lo sviluppo di una Rete libera e aperta e la tutela dei diritti civili di nuova generazione.
E' ancora aperta la campagna iscrizioni 2012 che ha come testimonial Dario Fò e Giulia Innocenzi.
Per maggiori info: http://www.agoradigitale.org/
L'associazione ha sede in via di Torre Argentina 76, 00186 Roma.
Iscriviti a:
Post (Atom)




